Il campionato alla volta di Berlino

BerlinoIl Max-Schmeling-Halle di Berlino ha ospitato i campionati europei di ginnastica artistica del 2011. Si sono svolti ad aprile dal 4 al 10 e hanno visto solo competizioni individuali sia per le discipline maschili che femminili. I primi hanno gareggiato sul corpo libero, il cavallo a maniglie, il volteggio sulle parallele e sulla sbarra, mentre le donne hanno concorso sul volteggio e le parallele asimmetriche, sul corpo libero e la trave. Questa volta solo le donne italiane hanno arricchito il proprio medagliere.

Le campionesse del campionato di Berlino

L’Italia ha conquistato innanzitutto un argento con l’esordio di Carlotta Ferlito nella categoria senior e nella specialità della trave. La giovane campionessa catanese si era già fatta conoscere ai Campionati Olimpici di Singapore vincendo due bronzi e un argento. E’ stata seguita da Elisabetta Preziosa, nella stessa specialità e proveniente dalla GAL di Lissone. Mentre l’oro europeo per la trave femminile del campionato di Berlino l’ha conquistato la brava russa Anna Dementieva. Si può dire che le italiane hanno mantenuto buone posizioni solo sulla trave, infatti le competizioni femminili del campionato di Berlino sul corpo libero sono state vinte dalla Romania con il volteggio di Sandra Izbasa e da Diana Maria Chelaru. Vanessa Ferrari, invece, che ha concorso per le parallele asimmetriche è giunta solo ottava guardando da lontano la vincitrice inglese Elisabeth Tweddle. Purtroppo Vanessa ha svolto magnifici esercizi sulle parallele ma è caduta in uscita con la diagonale acrobatica, rimanendo così penalizzata.

I campioni del campionato di Berlino

Le competizioni maschili agli anelli hanno visto i russi in testa seguiti dal bravo greco Eleftherios Petrounias. Matteo Morandi, invece, ha sfiorato la medaglia lasciando l’amarezza nella bocca degli italiani che non hanno visto grandi vittorie sull’intero campionato di Berlino. Infatti al cavallo con le maniglie non è andata meglio, con gli occhi tutti puntati sui dodici titoli di Alberto Busnari, lo si vede arrivare solo terzo pagando l’errore compiuto sul finale degli esercizi e lasciando andare la Francia all’oro e l’Ungheria all’argento. Quasi al termine del campionato non rimaneva che sperare su Enrico Pozzo al concorso generale, ma qualificandosi all’undicesimo è rimasto lontano l’oro tedesco di Boy Philipp.

Foto: (C) Asier Villafranca

Pubblicato in Campionati | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento

I campionati di ginnastica artistica a Milano

MilanoQuando si giunge al Mediolanum Forum di Assago (Milano), vuol dire che si è raggiunto già un gran traguardo. Infatti in questa struttura si svolgono annualmente campionati di varie discipline, in particolare il Mediolanum ha ospitato i campionati europei di ginnastica artistica che ha visto sfilare i futuri campioni mondiali, o meglio squadre nazionali di campioni mondiali di ginnastica artistica che competono solo a squadre.

I Campionati Europei di ginnastica artistica del 2009 a Milano

Due anni fa hanno partecipato 150 maschi e 87 donne provenienti da 38 Paesi differenti. Dall’Italia son giunti i migliori ginnasti da Igor Cassina, classe ’77 e oro alle Olimpiadi di Atene del 2004 come miglior atleta alla sbarra, ad Andrea Coppolino specialista degli anelli che conquistò l’oro agli Europei di Debrecen nonostante un brutto incidente al ginocchio, successivamente nel 2007 acquistò il titolo di vicecampione d’Europa agli Europei dell’Olanda. Altri campioni italiani passati per il Forum d’Assago nel 2009 sono stati Matteo Morandi anche lui specialista degli anelli mantenendosi al bronzo di tutti i campionati visto che al suo fianco vi era il pluripremiato e pluricampione Juri Chechi imbattibile agli anelli detto anche “Signore degli Anelli” parafrasando Tolkien, il romanzo. Inoltre per il 2009 c’era Matteo Angioletti campione italiano per gli anelli, il corpo libero, il volteggio e campione con la squadra italiana di serie A. Tra le campionesse italiane partecipanti ai campionati europei di ginnastica artistica del 2009 vi sono state la famosa quanto giovanissima Vanessa Ferrari prima vincitrice della medaglia d’oro dei mondiali di Amsterdam del 2007. I campionati europei di Milano hanno visto la partecipazione anche di Paola Galante, Emily Army, anche Serena Liccheta e Lia Parolari tutte giovanissime le donne, e Lia in particolare, classe ’90 e specialista del corpo libero e delle parallele.

Campionati a Milano

A Milano ci sono altri importanti campionati che scremano i veri campioni fino alle giornate più fortemente agonistiche. Ci sono, ad esempio, i campionati di seria A, B e C di ginnastica aerobica sportiva a Legnano, in provincia di Milano che, in effetti, lancia e porta a conoscenza degli spettatori e dei tecnici le nuove promesse italiane.

Foto: Henry Bonn – Fotolia

Pubblicato in Campionati | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

Tutte le discipline del campionato

Discipline maschili e femminiliSi è dovuto attendere il 1896 per gareggiare ai primi veri Giochi Olimpici, ovvero al moderno antagonismo organizzato. Per un’organizzazione a livello mondiale dei campionati del mondo si iniziò nel 1903. Mentre la partecipazione delle donne fu ammessa solo nel 1928. Dopo 32 anni la presenza delle donne fu accettata per i giochi a squadra. A oggi i maschi competono su sei specialità, mentre le donne su cinque discipline.

Discipline per le gare maschili

Per entrambe le categorie, maschili e femminili, ogni ginnasta può competere in tutte le discipline previste conquistando titoli per ciascun settore. I maschi competono nella specialità del corpo libero, la disciplina ginnica che non ammette l’uso di attrezzi. La prova si esegue su 12 metri quadrati di pedana sulla quale il ginnasta deve eseguire una serie di volteggi e salti mortali, di esercizi di equilibrio e di verticali sulle mani. La disciplina della sbarra prevede esercizi su una trave di acciaio. Per questa disciplina i ginnasti devono ruotare sempre e intorno alla trave cambiando la presa, con varie esecuzioni e salti mortali. Un’altra disciplina maschile è il volteggio a cavallo, un attrezzo ginnico di forma cilindrica, posizionato in orizzontale. Sul cavallo l’atleta compie una serie di volteggi acrobatici, qualora includa anche salti mortali avrà un punteggio più elevato. C’è anche la disciplina del cavallo con maniglie, ovvero lo stesso attrezzo ginnico di cui sopra ma in più ha due maniglie sulla parte superiore. Qui si esprime più la forza del ginnasta con verticali sulle mani e gambe in oscillazione mantenendo sempre l’equilibrio. Gli anelli sono un’altra affascinante disciplina che si svolge su due anelli sospesi per mezzo di due lunghe cinghie. Qui sarà l’eleganza e la forza delle esecuzioni ad assegnare buoni punteggi. Infine ci sono le parallele, due sbarre flessibili in legno sulle quali l’atleta esegue oscillazioni insieme a verticali sulle mani.

Discipline per le gare femminili

Le donne eseguono le stesse discipline dei maschi per il corpo libero, i volteggi a cavallo, la trave e le parallele. In più eseguono la disciplina della ginnastica ritmica con una funicella, una palla, un cerchio, un nastro oppure una clavette con l’accompagnamento musicale.

Foto: Petra Schlösser – Fotolia

Pubblicato in Campionati | Contrassegnato , , , , , | Lascia un commento

La ginnastica artistica

Ginnastica artisticaUna disciplina affascinante a vedersi, la più spettacolare che c’è, ma sicuramente difficile e faticosa per l’atleta che deve esercitarsi moltissimo per rendere armonici e coordinati i suoi movimenti. La più antica denominazione che si rintraccia e che racconta di un particolare spettacolo ginnico è “Salto del toro” e risale all’antica Grecia. L’atleta andava incontro di corsa a un toro in carica verso di lui, lo afferrava per le corna e appena il toro lo gettava in aria, il ginnasta volteggiava e faceva salti mortali prima di arrivare sulla spalla del toro, per poi giungere per terra.

La ginnastica artistica nella storia

Egizi e Greci sono i padri fondatori della ginnastica artistica in quanto sono visibili tutt’oggi le raffigurazioni delle acrobazie che imparavano a compiere. Ma non si trattava solo di questo, come nel senso comune di oggi, la ginnastica era artistica se riguardava anche l’eleganza e la grazia dei movimenti. Dunque, come ieri anche oggi gli atleti devono possedere corpi muscolosi, forti e soprattutto agili. Nel tempo, invece, la ginnastica, comprese soprattutto sport agonistici più simili all’atletica leggera e al pugilato e riammessa col suo significato originario solo dopo il Mille.
Sono stati soprattutto i territori nordici, come la Svezia e la Germania a diffondere la ginnastica artistica. Anche in Italia fu Girolamo Bagatta che dal 1807 propose in Lombardia e nel Veneto una forma di ginnastica artistica praticata da famiglie alto locate. Da qui Oberdan fece in modo che la ginnastica fosse introdotta nell’accademia militare e questo fu il primo vero passo per la nascita delle successive e numerosi associazioni ginniche.

La prima associazione di ginnastica artistica in Italia

Nel 1896 nasce a Venezia la Federazione Ginnastica d’Italia, la più antica federazione sportiva d’Italia che promuoveva non solo l’educazione fisica ma anche quella morale dei ragazzi che vi partecipavano. In tale federazione, infatti, molti ragazzi sono cresciuti in vista delle gare olimpiche. Più tardi nasce la Federazione Internazionale di Ginnastica a Liegi, in Belgio, il massimo organismo sportivo a livello mondiale. In tali organismi verrà contemplata anche la ginnastica artistica come disciplina che fa dell’agonismo una gara tra chi esprime maggiore armonia ed eleganza.

Foto: Oscar Brunet – Fotolia

Pubblicato in Ginnastica artistica | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento

Il campionato e i suoi campioni

CampionatiSi è appena concluso il 43° campionato mondiale di ginnastica artistica di Tokyo. A ottobre 2011 la capitale orientale ha fatto emergere i campioni che potranno accedere ai Giochi Olimpici del 2012 che si terranno a Londra. Il canale televisivo MTV ha dedicato anche un reality alla vita emotiva e sportiva di 7 giovani ginnaste italiane che si sono preparate a Milano proprio in vista di Tokio e Londra. Un enorme impegno rispetto alla giovane età che presto conosce sfide, competizioni, paure, lontananza da casa ma anche tanta amicizia.

Il campionato di Tokyo 2011 per “Le farfalle”

Proprio così, sono state denominate “Le farfalle” le giovani ginnaste italiane che hanno fatto conquistare per la terza volta l’oro mondiale alla squadra italiana alle Olimpiadi di Tokyo, dopo averlo conquisto a Miè nel 2009 e a Mosca nel 2010. La nazionale italiana di ginnastica artistica si è dunque conquistata l’entrata ufficiale ai Giochi Mondiali di Londra del prossimo anno senza sostenere altre selezioni. La storia delle medaglie d’oro all’Italia per questa disciplina parte dal 1975, è proseguita sempre a testa alta e interrotta solo ai discutibili mondiali di Pechino, per questo Riccardo Agabio, il Presidente federale della nazionale si è emozionato tanto al ricevimento dell’oro che è riuscito a mantenere per l’Italia. Bisogna, invece, specificare che per le discipline maschili, anche i cinesi si sono qualificati direttamente per Londra e arrotondando a 10 medaglie d’oro le conquiste portate a casa dalla Cina dal 1903 fino ad ora.

I campioni del campionato

Il campionato ha mostrato quanta agilità e allenamento servono per vincere. Dunque non sarà un caso che per il campionato femminile 2011 abbiamo vinto le giovanissime azzurre e per il campionato maschile abbiamo conquistato l’oro i cinesi agili e più piccoli di statura. Flessibilità, agilità ed eleganza, tre caratteristiche che possono essere ritrovate nelle otto campionesse italiane, Elisa Santoni, Marta Pagnini, Elisa Blanchi, Andreea Stefanescu, Angelika Savrayuk e Romina Laurito e nei cinque giovani ginnasti cinesi. Il volteggio, la trave, le parallele e la sbarra maschili sono state troneggiate dai cinesi. Mentre per le discipline individuali c’è stato l’incidente di Vanessa Ferrari che ha fatto perdere ogni speranza all’Italia.

Foto: SV – Fotolia

Pubblicato in Campionati | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento

I più famosi ginnasti del mondo

Corona campioni Ce ne sono di tutte le nazionalità, ma si può affermare che l’Italia occupa parecchie posizioni nella classifica mondiale dei migliori ginnasti sia per le discipline maschili sia per quelle femminili e si può anche dire per varie discipline, dagli anelli alla ginnastica ritmica. Addirittura famosi ginnasti italiani del passato hanno allenato futuri campioni italiani o di altri paesi.

Famosi ginnasti italiani

Tanto famosi da prendersi dei soprannomi come “Il signore degli anelli”, così è conosciuto oggi il famoso ginnasta italiano Juri Chechi, classe ’79, specialità anelli. Si può dire che dal suo primo campionato ha iniziato ad accumulare solo vittorie, dal primo campionato regionale in Toscana del ’77 fino ai cinque titoli mondiali per la disciplina degli anelli. Per la ginnastica femminile l’Italia di oggi possiede un nome che ha fatto presto il giro del mondo proprio per la sua giovane età e perché è stata la prima italiana a conquistare l’oro femminile per la ginnastica: Vanessa Ferrari, classe ’90 specialità corpo libero. Purtroppo il nome ha fatto tremare moltissime concorrenti ai Campionati Mondiali di Tokyo, ma proprio mentre si stava riscaldando per la finale, ha avuto un brutto incidente alla caviglia e si è dovuta ritirare, a vantaggio di medaglie straniere. In compenso c’è stata la novità Julieta Cantaluppi con la specialità in ritmica che si è già qualificata per Londra. Dunque rimangono le discipline maschili a padroneggiare nella lista campioni italiani e mondiali, come Igor Cassina o il passato Alex Viligiardi campione in ginnastica artistica.

Famosi ginnasti nel mondo

Si può affermare che il record di medaglie d’oro per la ginnastica è posseduto dai territori dell’ex Unione Sovietica che ha fatto nascere sia donne sia uomini che a tutt’oggi fanno brillare d’oro quei territori. Nadia Comaneci, rumena, ha avuto l’onore di conquistare la prima medaglia d’oro per una donna alle Olimpiadi di Montréal del 1976. La sua specialità erano le parallele asimmetriche. Oppure il bielorusso Vitaly Scherbo elegante e perfetto nell’esecuzioni alle parallele. Oppure Olga Korbut che si è presa il merito di introdurre il salto mortale all’indietro sulla trave con la quale si aggiudicò le Olimpiadi di Monaco del 1972. 

Foto: julianbock – Fotolia

Pubblicato in Ginnastica artistica | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento